• febbraio

    10

    2021
  • 31
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Come fare un vigneto: 3 semplici passi

Come fare un vigneto: 3 semplici passi

L’Italia è per eccellenza uno dei maggiori produttori di uve e vino di alta qualità. Questo è dovuto al clima mediterraneo ed alle proprietà dei suoi terreni. Per impiantare un vigneto una delle caratteristiche principali da tenere in considerazione è la qualità del terreno. Coltivare un vitigno non è un’impresa ardua, con le dovute accortezze e con i giusti mezzi è possibile ottenere ottimi risultati, anche in poco tempo. Ma come fare un vigneto? Vediamo insieme quali sono i passi da intraprendere per realizzare un impianto di tutto rispetto.

1. Preparazione del terreno

Il primo passo è sicuramente la scelta del terreno. Molto dipende dalla esposizione e dalla pendenza, ma anche dalla tipologia del terreno. Una volta individuato il terreno è bene prepararlo con un lavoro di dissodamento, ed eventualmente, estirpando il vigneto precedente. Il terreno su cui piantare una vigna va sterrato in profondità, con un lavoro detto “scasso”, rimuovendo eventuali massi e pietre, per preparare al meglio la terra. A questo punto è bene concimare in profondità.

Nella scelta del terreno va posta particolare attenzione a:

  • – tipologia del suolo
  • – ph, ovvero acidità del terreno
  • – esposizione
  • – presenza di risorse idriche 
  • – pendenza e drenaggio

2. Realizzazione dell’impianto

Una volta preparato il terreno, occorre organizzare il sesto d’impianto e le spalliere, ovvero disporre i filari di modo da coltivare e crescere al meglio le viti e facilitare il lavoro di installazione dei pali. I pali per vigneto possono essere di diverso tipo. Solitamente si utilizzano pali in ferro o pali zincati e vanno disposti a dovuta distanza per agevolare la crescita della pianta e la sua irrigazione in base all’ampiezza del vigneto stesso. Terminato il lavoro di squadro e picchettamento si procede con la posa in opera dei pali di testata e dei pali intermedi. Il palo capotesta deve garantire solidità e resistenza per sostenere l’impianto. A seguire si procede con la stesura dei fili e dei distanziafili e l’ancoraggio.

L’impianto va realizzato tenendo in considerazione:

  • – la distanza dei filari per garantire le operazioni di lavoro e dei macchinari
  • – disponendo di materiali di qualità quali pali per vigneti adatti e fili di sostegno robusti
  • – altezza e portata dei pali capotesta e dei pali intermedi
  • – un giusto ancoraggio dell’impianto al fine di garantire maggiore solidità

3. Piantare la vigna

Una volta realizzato l’impianto, si procede con la messa a dimora dei tralci o barbatelle. A questo punto, sia che si tratti di un procedimento manuale o con l’ausilio di macchine agricole, occorre prestare attenzione alla profondità e soprattutto al periodo in cui piantare il vigneto, in modo da evitare possibili gelate e garantire la buona crescita della pianta. 

Il lavoro di messa a dimora delle barbatelle va effettuato:

  • – in autunno o, dove l’inverno è molto rigido, in primavera
  • – con l’ausilio di un sostegno iniziale per la pianta
  • – effettuando una buca alla giusta profondità

A questo punto occorre attendere. La viticoltura è un lavoro che necessità di molta pazienza. Una volta organizzata la realizzazione dell’impianto, la parte forse più difficile nella quale occorre rivolgersi a professionisti di palificazioni, soprattutto per vigneti di grosse dimensioni, il resto dipende dalle vostre capacità e dalle condizioni climatiche.

Se hai in mente di pianificare il tuo vigneto nel Lazio o non sai come fare un vigneto nuovo e ti occorre la consulenza di esperti della realizzazione di impianti di palificazionerivolgiti a Paliroma!  

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