• giugno

    16

    2020
  • 8
  • 0
Impianti vigneti: le soluzioni resistenti e funzionali

Impianti vigneti: le soluzioni resistenti e funzionali

Impianti vigneti resistenti e funzionali: qual è la migliore soluzione da adottare? La scelta dell’impianto di una vigna è fondamentale, perché determina qualità e quantità della produzione. È anche una scelta molto delicata, perché impiantare un vigneto è, in un certo senso, un’operazione permanente.

Il tipo di impianto si sceglie in base: 

● al vitigno 

● alle caratteristiche del terreno (pendenza, composizione) 

● al tipo di produzione che si vuole ottenere (qualità e quantità)

● al tipo di raccolto (manuale o meccanizzato) 

Impianti vigneti: tipologie e forme di allevamento della vite

Esistono diverse forme di allevamento della vite, come diversi sono i terreni sui quali si impianta un vigneto: dalla Sicilia alle Langhe, i terreni hanno caratteristiche morfologiche, climatiche, di composizione molto differenti tra loro. 

Nella scelta del tipo di allevamento non si può prescindere dalla storia del territorio e delle scelte dei viticoltori che, a prezzo di un’esperienza maturata sul campo, hanno selezionato negli anni le migliori soluzioni e scelte per far produrre al meglio la vite in quello specifico ambiente, secondo determinate esigenze di produzione.

In altre parole, non si improvvisa l’impianto di un nuovo vigneto. L’impostazione dei filari e l’allestimento delle strutture di sostegno (pali e fili) è in genere orientata verso soluzioni durevoli nel tempo e che non abbiano troppo bisogno di manutenzione. 

Quali sono gli impianti utilizzati per le vigne in Italia? Ne presentiamo alcuni tra i più diffusi.

Impianto vigneto Guyot (a spalliera)

Gli impianti dei vigneti a spalliera sono i più diffusi in Italia, qui la vegetazione viene fatta crescere parallelamente al terreno.

L’impianto delle viti è piuttosto fitto, con distanze da 1,3 a 1,8 m su uno stesso filare e di 2-3 metri tra un filare e l’altro. La palificazione prevede pali a intervalli di circa 5 metri e fili di sostegno per i tralci e di contenimento della vegetazione. I fili utilizzati sono 3, disposti a 40 cm l’uno dall’altro; il primo filo si trova a circa un metro da terra.    

Per un impianto di questo tipo servono i pali vignaroli e pali di testata robusti, in grado di reggere alla trazione esercitata dai tralci sui fili.

Impianto a cordone speronato

Si tratta di una variante del sistema Guyot ed è uno sviluppo dell’impianto a cordone libero. Entrambi prevedono un numero diverso di fili, di speroni e di gemme.

L’impianto a cordone libero è il sistema preferito quando c’è necessità di potature meccanizzate. I pali sostengono un unico filo orizzontale che si trova a da 1,2 a 1,5 m da terra. I germogli degli speroni non vengono legati ai fili di sostegno, perciò dopo essere cresciuti in altezza, cadono verso il basso con il peso dell’uva, appoggiandosi al filo.

La possibilità di meccanizzare la potatura, l’impianto molto semplice e la mancata necessità di legare i tralci rendono questo sistema di allevamento di semplice gestione e conveniente. La potatura seleziona circa 1-3 gemme per sperone, pertanto la qualità dell’uva che si ottiene con questo sistema è, in genere, piuttosto elevata.

L’impianto a cordone speronato della vite prevede invece la selezione di 5-7 germogli da cui si ottengono speroni a 2-3 gemme. Gli speroni, a differenza del Guyot, rappresentano in questo impianto il sistema di produzione principale.

Anche questo impianto consente una meccanizzazione della potatura e della vendemmia. La palificazione prevede una coppia di fili mobili, che consentono di dirigere in modo progressivo la vegetazione verso l’alto. 

Impianto a tendone

L’impianto a tendone è tra i più diffusi nel centro-sud della nostra penisola. Le viti sono alte 2 metri all’incirca con 4 tralci a frutto alla sommità che vengono disposti orizzontalmente su un sistema di pali e fili a disposti raggiera. 

La palificazione prevede pali perimetrali a sostegno della rete di fili, pali ad angolo e pali intermedi a sostegno di ciascuna vite.

Impianti robusti con i pali Orma

Tornando alla domanda iniziale: quali sono le soluzioni resistenti e funzionali? La risposta è semplice: quelle che adottano pali per vigneto di qualità.

L’impianto di un vigneto, qualunque sia la scelta, deve essere robusto, non solo per sostenere i tralci e le uve, ma anche per sopportare le operazioni meccaniche e l’usura legata agli agenti atmosferici e chimici.

ORMA realizza pali per vigne in grado di supportare la vostra vigna con la massima resistenza meccanica e all’ossidazione. I nostri pali vignaroli e pali capotesta sono resistenti e durano nel tempo. Contattateci per saperne di più! 

LEAVE A COMMENT

You comment will be published within 24 hours.

Cancel reply

COST CALCULATOR

Use our form to estimate the initial cost of renovation or installation.

REQUEST A QUOTE
Latest Posts
Most Viewed
Text Widget

Here is a text widget settings ipsum lore tora dolor sit amet velum. Maecenas est velum, gravida Vehicula Dolor

Categories

© Copyright 2016 O.R.M.A. P.IVA: 00090980814